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IL METAFORMISMO©
Volume 1

TUTELA DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Proprio quando si comincia a pensare che l’Arte non abbia più nulla di nuovo da dire, è uno storico dell’arte a dire qualcosa di nuovo. Dall’intenso lavoro svolto dalla Prof. Giulia Sillato, storico dell’arte di scuola longhiana, hanno preso vita le idee e i principi che fondano il MetaFormismo©, Copyright del 2010, nuovo metodo di lettura critica, rivolto all’Astrattismo Contemporaneo.

La teoria del MetaFormismo© e il concetto di Metaforma©, entrambi i vocaboli nuovi coni assoluti, vengono enunciati dalla Prof. Giulia Sillato all’inizio del 2010 dopo una riflessione teoretica durata 20 anni di studi e ricerche sul campo. I due neologismi appaiono citati e quindi pubblicati per la prima volta nella Prefazione al Catalogo della 27 Edizione del ciclo itinerante L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore©, edito nel 2010 da Gabriele Mazzotta e ripresi subito dopo in questa monografia del 2011, edita da Giorgio Mondadori.

Tutte le apparizioni, soprattutto nel web, di vocaboli simili, citati in pubblicazioni anche scientifiche, risalgono ad anni successivi al 2010, mentre i contenuti di questa nuova visione storico-artistica appaiono divulgati anche da altri addetti ai lavori, che non ne sono l’autore, a partire dal 2014 in poi. Il grande fermento critico, scatenatosi attorno all’idea di un arte non figurativa leggibile con le forme, lascia ragionevolmente supporre alla studiosa — che ne ha individuato i principi — una palese ascendenza alle proprie teorie valide prevalentemente in ambito artistico, ma applicabili anche in altri settori del sapere.

Il MetaFormismo© Volume I

Poiché la forma è universalmente riconoscibile nei manufatti artistici di tutti i tempi, per il nostro giudizio estetico essa diventa un logo universale. Ne danno prova i 26 artisti contemporanei chiamati a dimostrare le tesi introdotte in questa pubblicazione: 1. Il dibattito Realismo — Astrazione 2. Astrattismo come rappresentazione del noumeno 3. Gli ismi dell’arte, l’arte degli ismi 4. Metaforma e Metaformismo© 5. Metaforma e Metacognizione 6. Metaforme nell’arte del Novecento 7. Metaforme nell’arte contemporanea italiana.

Il MetaFormismo© è un nuovo conio assoluto e non è da non confondersi con “metamorfismo”, vocabolo di antiche origini, allusivo a dinamiche trasmutative opposte. Esso legge dai graffitti preistorici ai giorni nostri e dimostra come la forma abbia dovuto intraprendere nel tempo viaggi ed avventure, sottoponendosi a continue tras-form-azioni sino al secolo XX...

Fin quando non è rimasta imbrigliata nei contorti processi dell’astrazione, che tuttavia non ne ha causato la totale dissoluzione, pur non impedendo l’ultimo drammatico cambiamento: lo sganciamento totale dalla tradizione accademica. Il MetaFormismo© recita mirabilmente la sua parte proprio nell’ambito dell’astrazione, nella misura in cui, invitandoci a riconoscere le forme all’interno di una architettura non figurativa, consente di entrare nel messaggio, apparentemente criptico, dell’artista.

Analizzando il lavoro artistico — privo di figure ma non di forme — darà a queste una spiegazione razionale. E quindi rilegge e rivaluta con spirito critico più avanzato l’Astrattismo, la cui paternità storica è stata sempre ricondotta a Vasilij Kandinskij, che per primo sarebbe riuscito a liberare le forme dalla schiavitù della rappresentazione naturalistica, debuttando nel 1913 con il Primo Acquerello Astratto.

Kandinskij tuttavia, da profondo cultore dell’esoterismo quale era, non avrebbe mai accettato l’ipotesi metaformale, ossia una spiegazione razionale alle sue forme astratte, intuibili a suo avviso solo con un input spirituale. Nonostante si continui a citare il maestro russo è bene ricordare che un altro artista stava studiando la possibilità di esprimersi in termini non figurativi.

Era Frantisek Kupka, di nazionalità ceca, che nel 1910 stava portando a compimento i suoi studi per Amorpha, la prima opera astratta della storia dell’arte, i cui contenuti erano stati teorizzati già nel 1908. Ma del confronto tra Kupka e Kandinskij e di tutte le implicazioni teoretiche in cui i due maestri si trovarono nell’intento di rompere gli argini accademici non si tratta né nel volume I, né nel volume II del MetaFormismo©.

Entrambe le monografie, infatti, sono impostate su una disquisizione filosofica al momento limitata a scavare sino alle radici del nuovo vocabolo e della nuova linguistica critica che ne deriva. L’analisi storica che deriva dall’apparizione sulla scena di un parametro critico nuovo e rivoluzionario — la forma al centro di ogni speculazione estetico-visiva — è troppo estesa per risolversi in 2 volumi, peraltro finalizzati anche al coinvolgimento di alcuni artisti contemporanei.

Sia del rapporto lontano, e comunque difficile, tra il maestro ceco e il maestro russo, sia delle conseguenze teoriche e pratiche che i loro modelli avranno nelle vicende artistiche future, si potrà trattare in pubblicazioni successive e queste non possono mancare tra i numerosi cataloghi della linea itinerante L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore© che dal 2010 si è trasformata nella linea museale del MetaFormismo©.

La prima monografia del MetaFormismo© è pubblicata dall’Editoriale Giorgio Mondadori e viene illustrata, in presenza dell’editore, a Milano il 28 aprile 2011 nel contesto di una rassegna dei 26 artisti presenti nel volume. Ad accogliere l’evento è la Fondazione Museo Luciana Matalon, artista di fama internazionale, ospitata nella pubblicazione e presente nell’exibition con le opere stesse in permanenza nella sua Fondazione.