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ASTRATTISMO E METAFORMISMO©
Fondazione Giulia Sillato Verona

Il MetaFormismo© è una nuova chiave di lettura strutturata, dopo lunga sperimentazione storico-artistica, sulle arti visive contemporanee non figurative. Si tratta prevalentemente di arti pittoriche e plastiche, che la scrivente rimette in gioco, nonostante la vantata non attualità storica di esse, decretata ufficialmente da numerosi musei internazionali.

A mio avviso, invece, è ancora molto fertile e produttivo il terreno di un Astrattismo Secondo Novecento, destinato, soprattutto in ambito nazionale, alla condizione di grande incompiuto. Se il superamento del reale, infatti, si incardina alla prima esperienza astratta teorizzata da Vasilij Kandinskij all’inizio del XX secolo, questa, come è noto, ha successivamente sviluppato tutta una serie di proposizioni pittoriche ormai sedimentate nell’esperienza culturale globale.

In Italia l’argomento non può essere archiviato perché la matrice classica della nostra cultura, pur non avendo mai osteggiato la ricerca del nuovo e il sopravanzare di altre espressioni, ne ha sicuramente rallentato il passo, al punto che ancora oggi c’è chi preferisce un tranquillo e rassicurante paesaggio a una tempesta di forme e colori il cui senso e significato sfugge alla lettura immediata.

E se, varcata la soglia del primo decennio degli anni Duemila, c’è una larga fetta di popolazione che esprime un giudizio di valore positivo in questo settore, allora vuol dire che bisogna intervenire e non lasciare che l’arte sia solo quella avviata entro determinati circuiti e che viene riconosciuta come tale solo in funzione dell’istituzione promotrice. Troppo tardi? Chi lo può dire?

Intanto l’odierna pittura italiana ha abbandonato del tutto, o quasi, i vecchi colori e le vecchie tele, rinnovandoli con l’urgenza e l’imprevisto della contemporaneità, manifestati in materiali non consueti nella pratica dell’arte, ma a questa interattivi, creando così locos visivi inediti ed enigmatici. L’Astrattismo è rimasto inimitabile, più nelle mode artistiche europee che in quelle statunitensi, sino agli anni cinquanta.

Ma la versione italiana è andata oltre e tuttora apre alla nostra indagine un mondo ancora nuovo e tutto da scoprire, non condivisibile con altri paesi del mondo, i quali tendono, sui versanti più commerciali, a rifare il verso alle correnti storiche, riproponendo modelli già visti senza alcuna novità, ragion per cui si può e si deve voltare pagina per orientare il proprio interesse in altre direzioni, là dove sia possibile intravedere i semi di una creatività alternativa.

Il nostro paese è consapevole delle dinamiche illustrate grazie alla presenza polarizzante della Biennale di Venezia, ma si pone di fronte alla piattaforma internazionale con spirito critico, senza sentirsi necessariamente indotto ad azzerare il mezzo pittorico, ereditato da una lunga e feconda tradizione classica e mai del tutto scomparso nel cuore nazionale … semmai a trasformarlo. Il MetaFormismo© pertanto vuole offrire al lettore una chance di riconoscibilità e comprensione dell’arte senza figura, sollecitando a interpretarne il messaggio attraverso le tracce della forma.

Senza figura non significa senza forma, poiché nell’arte astratta anche il colore ha una forma e persino il materiale usato in singolarissime misture ha una forma. L’analisi pertanto deve essre sollecitata in direzione delle tecniche e degli strumenti espressivi per collegare il prodotto artistico non solo alla filosofia dell’autore, ma anche allo scenario storico-produttivo che lo giustifica come tale.

Il MetaFormismo© è un’indagine globale del sistema storico-artistico è una lettura attenta di tutte le possibili forme presenti nell’opera artistica: tratti, punti, colori, masse cromatiche, presenza di elementi estranei alla pittura stessa, tutto ciò insomma che attiene alla forma. Estremizzando, alla forma stessa del quadro, in caso di opere legate alla corrente del Minimalismo che esibiscono monocromatici a plat.

Ma dalla forma si può pervenire alla materia e dalla materia si può pervenire al mezzo, e con ciò la scrivente sostiene che dalla pittura si può arrivare ad altro e che questo complesso processo tras-form-ativo, quello vissuto dall’arte nella seconda metà del secolo scorso, è teorizzato e storicizzato dalla nuova visione storico-artistica del Meta-Formismo©.



Giulia Sillato, maggio 2013©